Quante volte nel buio di una sala cinematografica, entusiasmati dalle gesta del nostro attore preferito abbiamo pensato: “Che posti meravigliosi….Chissà dove sono?…Prima o poi ci andrò…”.

Perchè oltre alla narrazione orale, la narrazione per immagini è ciò che fa nascere il desiderio di viaggiare. Ed allora quale migliore occasione, per gli slowtraveller e non solo, di partecipare alla sesta edizione di Detour. Festival del cinema di viaggio, che si svolgerà a Padova dal 4 all’8 ottobre 2017?

Sta nella scelta del sostantivo francese detour – presente nel titolo fin dalla prima edizione (2012)  – l’elemento distintivo per realizzare un festival con tema “il viaggio”, descritto secondo diversi punti di vista, proprio come gli svariati significati attribuiti al vocabolo d’oltralpe: migrazione, esplorazione, scoperta, viaggio introspettivo ed istruttivo, etc…. In ogni caso un’esperienza – oltreché la conoscenza di luoghi, culture e situazioni ancora oscure – raccontata attraverso film, documentari, fiction ed opere, siano esse inedite oppure già realizzate dalla filmografia più nota.

Gli eventi di questa sesta edizione sono numerosi e vi rimandiamo al ricco programma per selezionare l’evento più affine.

Da parte nostra segnaliamo:

la manifestazione di apertura, che si terrà il 4 ottobre alle ore 21.30 presso il cinema PortoAstra

con lo spettacolo “Il Ponte”: una narrazione musicale firmata ed interpretata dall’autore, Vitaliano Trevisan che, in compagnia del contrabbassista Daniele Roccato, racconterà la sua opera; informazioni e prenotazioni alla pagina web dedicata

www.centrodarte.it/news/il-ponte-di-vitaliano-trevisan-e-daniele-roccato-per-centro-darte-e-detour/

del Centro d’Arte degli studenti dell’Università di Padova che ha partecipato alla realizzazione dell’evento.

Giovedì 5 ottobre, alle ore 19.00, il regista cine-televisivo Claudio Cupellini, si racconterà in un incontro realizzato in collaborazione con la Fiera delle Parole presso l’Aula Magna di Palazzo del Bo.

Alle ore 21.30, sempre giovedì 5 ottobre, presso il cinema PortoAstra, alla presenza della regista Susanna Nicchiarelli, verrà proiettato Nico, 1988 vincitore del Premio Orizzonti per il Miglior Film alla 74^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: un lungometraggio in cui la protagonista, musa di Warhol e cantante dei Velvet Underground, viene rivelata nel suo percorso interiore tra la suggestione di un concerto e la ricerca del rapporto con il proprio figlio.

Sabato 7 ottobre, alle ore 16.00, presso il Palazzo della Ragione, Gianni Amelio – uno degli ospiti più attesi – terrà una lectio tra letteratura e cinema. Il regista verrà insignito del Premio “Padova incontra il cinema” – sabato sera presso il Teatro Verdi – omaggio alle sue opere ispirate dall’idea del “viaggio” (fisico e morale).

La giuria del concorso internazionale, composta da giovani talenti del cinema italiano, assegnerà, alla migliore opera in concorso, il Premio per il Miglior Film mentre al lungometraggio che meglio avrà interpretato il “viaggio” verrà riconosciuto il Premio Speciale.

Una sezione del festival, presieduta da alcuni studenti del Master in Sceneggiatura “Carlo Mazzacurati” – a.a. 2017/18, è dedicata al cinema italiano con tema “Viaggio in Italia“: anche in questo caso verrà selezionato il miglior film tra quelli in competizione.

Ma una visita alla mostra può essere occasione per esplorare la città di Padova.

Tappa immancabile, la visita alla Cappella degli Scrovegni, per ammirare il ciclo di affreschi di Giotto realizzato nel 1300…non dimenticando, però, che per visitare la Cappella è obbligatoria la prenotazione e che prima di entrare potremo impegnare l’ora a disposizione (e qualche minuto oltre), visitando la vicina  Chiesa degli Eremitani e l’annesso Museo degli Eremitani del XIII secolo, per contemplare gli unici due affreschi del Mantegna che si si sono salvati dal bombardamento dell’11 marzo 1944. Dedicata ai Santi Giacomo e Filippo, la chiesa appartenente all’ordine agostiniano (1276 circa) prende il nome dal fatto che in origine era meta di pellegrini e fedeli di passaggio che sostavano nella foresteria del vicino convento, oggi sede del museo omonimo.

Lo slowtraveller potrebbe scegliere anche di visitare, Palazzo Bo, sede dell’Università degli studi di Padova – il nome, che ai non padovani e veneti potrebbe apparire bizzarro, risale alla Locanda del Bue che sorgeva in questo luogo, ben prima delle scuole di giurisprudenza cinquecentesche; all’interno del Palazzo si potrà sostare nel bel Cortile Antico per poi dirigersi, sempre all’interno, verso il Teatro Anatomico più antico del mondo, all’interno del quale è conservata la Cattedra dalla quale Galileo Galilei impartiva le sue lezioni.

Per le informazioni e la prenotazione di una visita guidata: Ufficio Informazioni Turistiche, Vicolo Cappellato Pedrocchi, tel. +39 049 2010080.

Da Palazzo del Bo, prendendo via Roma e proseguendo per via Umberto I,

lo slowtraveller potrebbe anche raggiungere Prato della Valle, “la più grande piazza d’Europa”: 88.620 mq!!! La storia racconta che nel 1775, il procuratore veneziano Andrea Memmo, decise di realizzare un nuovo centro del commercio cittadino, adatto ad ospitare fiere e manifestazioni. A tale scopo fece bonificare la zona paludosa (a questo si deve il nome della parte centrale della stessa, che ricorda l’ambiente lacustre di allora, “Isola Memmia”), oggi immenso prato circondato da 78 statue di personaggi celebri che adornano il Canale Alicorno: nelle giornate di sole questo luogo diviene meta di sosta, di riposo e di incontro, mentre l’anello esterno all’isola, di sera, si trasforma in una pista per i pattinatori.

Un consiglio SlowTravel: se vuoi ammirare la “grandezza” di Prato della Valle fallo tutti i giorni della settimana perché il sabato il luogo è dedicato al bel mercato locale (vestiti, fiori e oggetti) che, in un turbine di colori, profumi e voci, occupa letteralmente l’intera piazza; se poi sei uno slotraveller con il pallino del vintage o appassionato di “robe vecie”, troverai pane per i tuoi denti la terza domenica del mese, quando la piazza ospita il mercatino dell’antiquariato.

Come potranno, gli slowtraveller, rinunciare a percorrere, da qui e per solo una decina di minuti, Via Beato L. Belludi, per raggiungere l’arcinota Basilica di Sant’Antonio ?

La Basilica è una fusione di stili romanici, gotici, bizantini e moreschi che riunisce nel giorno dedicato al Santo Patrono, il 13 giugno, fedeli provenienti da tutto il mondo per assistere alla processione omonima. Nella piazza antistante, tra le centinaia di bancarelle turistiche, gli slowtraveller più attenti non mancheranno di volgere lo sguardo al monumento equestre dedicato ad Erasmo di Gattamelata commissionato a Donatello, nel 1447, dalla Repubblica di Venezia.

Ed ancora: una tappa del nostro slowtravel potrebbe essere il più antico Orto Botanico universitario del mondo, patrimonio mondiale dell’UNESCO nonché Palazzo della Ragione, chiamato dai padovani “il Salone” per la sala posta al primo piano che accoglie 217 metri di affreschi, tra i più vasti cicli astrologici esistenti, con i mesi ed i segni zodiacali: un grandioso “calendario” realizzato dopo l’anno 1420, quando il precedente ciclo astrologico, dipinto da Giotto, comprendente anche la volta con stelle e pianeti, venne distrutto da un incendio.

E poi, e poi, e poi….C’è tanto da vedere a Padova… E’ bello il festival del cinema di viaggio che regala questa occasione… Siamo molto contenti che la filosofia di Detour. Festival del cinema di viaggio sia così vicina a SlowTravel!!!

Informazioni ed accoglienza: SPAZIO DETOUR, via Santa Maria Assunta, 35A (ingresso dalla galleria di fronte al Cinema) Ore 16.00-19.30

web: https://www.detourfilmfestival.com/

e-mailinfo@detourfilmfestival.com

tel.: +39 049 8171317

Cinema:

Cerimonia di premiazione: domenica 8 ottobre 2017 h 21.00

Laboratori per bambini: domenica 1 e domenica 8 ottobre 2017, h, 10.00

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