Perché SlowTravel si interessa della mostra del cinema di Venezia 2017?

Logo 74. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia

Ma soprattutto cosa poter dire di un simile evento che non sia stato già ampiamente – ed anche meglio – detto e scritto?

Ed infine, come evitare di banalizzare ancora una volta la città di Venezia?

Beh, una soluzione a questo interrogativo – sempre in chiave slow –  SlowTravel l’ha trovata durante la ricerca delle informazioni sul sito web dedicato alla mostra (ovvero alla Biennale che la include); grazie alla cartella stampa messa a disposizione nella pagina dedicata alla rassegna è possibile farsi un’idea non solo dei film che saranno proiettati ma, soprattutto, ammirare la grandiosità (se ce ne fosse ancora bisogno), di quanto esteso sia il mondo che viviamo grazie al folto numero di Paesi che partecipano alla competizione.

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Lo slowtraveller può, con l’acuta osservazione che lo contraddistingue, farsi trasportare con e nelle diverse culture di questi luoghi che grazie anche alla magia cinematografica riescono a mostrarsi in tutta la loro essenziale bellezza.

Lo spazio scenico da sempre necessario alla diegèsi del film non è più solo quello perfetto e mitopoiètico dei film del periodo d’oro hollywoodiano – tra il 1927 ed i primi anni ’60 – in cui si girava in spazi e ambienti ricostruiti nei teatri di posa che rispondevano il più possibile a criteri di verosimiglianza e credibilità; il proscenio viene lasciato al mondo nella sua realità: paesaggi e panorami, vedute e inquadrature ma anche interni di ambienti, dai locali di incontro alle abitazioni, ci vengono offerte per quello che sono così come quando ci flashiamo in un selfie o in uno dei nostri profili social.

E’ rimasta per lo più invariata, invece, l’aspettativa al “sogno” che chiediamo all’opera cinematografica: e dunque all’interno di queste pellicole possiamo lasciarci coinvolgere dalle atmosfere di Paesi tanto lontani quanto diversi nonostante l’imperativo della “globalizzazione”: dall’Uruguay al Quatar, dalla Polonia al Libano, tanto per fare un esempio.

Possiamo lasciarci sedurre, grazie allo sguardo attento dei maestri delle regie, dalle scenografie di un monumento antico, di un’architettonica contemporanea, di meraviglie paesaggistiche che la natura ci ha regalato ed infine da una scena d’interni che ci lascia scoprire come e cosa viene vissuto negli ambienti di un focolare domestico di altre genti: la scelta sarà solo nostra.

Se volessimo raggiungere tutti i luoghi di provenienza dei film proiettati, già da dove iniziare sarebbe un bel rompicapo.

E se volessimo tracciare un itinerario da seguire, sarebbe altrettanto difficile.

Certo è che un tragitto che volesse ripercorrere anche solo alcuni dei Paesi in gara sarebbe tanto intrigante e suggestivo quanto da cogliere subito al volo.

Ma a ritmo slow, sulla magica scia dei film, possiamo comunque decidere di andare da qualche parte e cogliere l’occasione per preparare il nostro prossimo viaggio: l’osservazione del film, allora diverrà l’incipit del nostro itinerario che ci consentirà, in anteprima, di esplorare gli stili di vita di quel luogo ed anche il cosa mangiare e cosa indossare per non trovarci impreparati come Totò e Peppino a Milano (Totò, Peppino e la… malafemmina, 1956, regia Camillo Mastrocinque); perché informarci (come indichiamo nel nostro decalogo) sulla meta che scegliamo, non serve a tenere sotto controllo variabili che non possiamo controllare quanto a consentirci di diventare sapienti osservatori di luoghi sconosciuti che di incanto, grazie ad “un festival cinematografico”, si sono offerti ai nostri occhi.

E perché non partire proprio da quella meraviglia che è Venezia?

Lo slowtraveller non può rimanere indifferente dinanzi a questo gioiello dell’opera congiunta della natura e dell’uomo che, nonostante le tante critiche, può essere invece scoperta ed esplorata rispettandola nella sua intierezza. Anche come essenza di quel crogiuolo di culture ed anime diverse che a Venezia si incontrano lasciando il segno come in una moderna Babele dove l’apparente stratificata confusione si snoda tra una calla ed un tramonto che abbraccia chiunque la osservi.

SlowTravel_VeneziaAutoreJoakantFellbachGermany
Joakant – Fellbach, Germany

Venezia è il posto giusto per capire la diversità di culture perché fin dai tempi più antichi l’ha accolta, facendola propria pur mantenendo una distinta ed ineguagliabile personalità.

Venezia, che racchiude in pochi giorni una mostra internazionale fatta sì di vip e di “major” ma che, anche grazie a questo turbinoso spettacolo, riesce ad accogliere e mostrare il vociare del mondo attraverso i film proiettati.

Venezia, che potrebbe essere protagonista del concorso letterario e fotografico di SlowTravel  perchè nei giorni di questa manifestazione le occasioni di raccontarla e fotografarla non mancheranno.

Venezia che grazie a questo movimento artistico può essere ammirata e riammirata con un rinnovato sguardo slow verso, e con, il mondo che quotidianamente l’attraversa…anche ferocemente, ahimé!

 

Luoghi della mostra: Lido di Venezia – Palazzo del Cinema, Palazzo del Casinò, Sala Darsena, Sala Giardino, PalaBiennale, Hotel Excelsior, Area Giardino, Piazzale del Cinema, Terrazza Biennale, Bar Al Leone D’Oro, Piccole Procuratie

Contatti: Ca’ Giustinian, San Marco 1364/A – 30124 Venezia

Tel. +39 041 5218711

e-mail: info@labiennale.org

Per il programma:

http://www.labiennale.org/it/cinema/2017/biennale-cinema-2017?date=2017-08-30

Per tutte le informazioni relative a biglietti, riduzioni, orari:

http://www.labiennale.org/it/cinema/2017/informazioni

 

 

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