In occasione del 150′ anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone lo slowtraveller amante dell’Oriente e nostalgico dei viaggi slow potrà trovare, a Torino, la possibilità di immergersi nel mondo nipponico dei tempi post impresa garibaldina.

Quando i voli intercontinentali e last minute erano un’utopia ed il viaggio verso l’estremo Oriente era sinonimo di esplorazione ed avventura, militari, diplomatici e commercianti, in gran parte piemontesi e lombardi, partirono dall’italica penisola alla volta dell’arcipelago nipponico, attraversato da una serie di cambiamenti politici e sociali: in quegli anni la rivoluzione Meiji mise la parola fine al sistema feudale degli Shogun, riconsegnando il potere nelle mani dell’Imperatore che aprì ai rapporti internazionali.

Il fine di questi “esploratori” non era quello di scoprire “un nuovo mondo”, bensì un fine meramente commerciale e lucrativo: difendere il prestigio dell’industria serica italiana, procacciandosi le uova di bachi da seta (note come seme-bachi), essenziali per la produzione della preziosa fibra.

Nell’agosto 1866 la penisola italiana e l’arcipelago giapponese stipularono un trattato di commercio e di amicizia, susseguente l’arrivo della pirocorvetta Magenta nel porto di Yokohama nel maggio di quell’anno e, precedentemente della prima nave a Nagasaki.

Suggestive le testimonianze di alcuni setaioli piemontesi, procacciatori di seme-bachi, che sfidarono innumerevoli difficoltà per difendere il prestigio dell’industria della seta italiana. Tra queste troviamo quelle di Vittorio Sallier de La Tour che ebbe un ruolo fondamentale nel consolidarsi dei rapporti tra i due Paesi. Costui giunse in Giappone nel 1867 stabilendosi a Yokohama con sua moglie, la contessa Mathilde Sallier de La Tour, fino al 1870.

Numerosi i libri – ricchi di disegni, di carte geografiche, di incisioni – in cui si trovano le testimonianze di questi viaggi: faticosi, avventurosi e slow. La professoressa Teresa Ciapparoni La Rocca, già docente di studi giapponesi presso l’Università La Sapienza di Roma, curatrice della mostra, presenta questi documenti dell’epoca che raccontano nel dettaglio la spedizione e le nozioni ottenute sull’allevamento dei bachi da seta. Di particolare pregio è un nishiki-e che raffigura l’arrivo della delegazione italiana guidata da Sallier de La Tour a Maebashi nella prefettura di Gunma, ed anche gli schizzi di Madame Sallier de La Tour che ritraggono le persone da lei incontrate durante il viaggio.  Xilografie, fotografie, immagini dell’Imperatore Meiji, disegni, porcellane e documenti inediti concessi dal Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

INFO:

Date: dal 28 luglio al 1 ottobre 2017

Dove: MAO Museo d’Arte Orientale, Via San Domenico 11 – 10122 Torino

Url:http://www.maotorino.it/it/eventi-e-mostre/un-filo-di-seta-1867-litalia-giappone

e-mail: prenotazioniftm@arteintorino.com

Informazioni e prenotazioni: tel. +39 011 52 11 788

Giorni ed orari:

  • da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 18.00
  • sabato e domenica dalle 11.00 alle 19.00
  • lunedì chiuso

La biglietteria chiude sempre un’ora prima.

Biglietti: l’ingresso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo.

Biglietto unico: valido tutto il giorno per le collezioni permanenti e per alcune mostre temporanee, intero 10.00€, ridotto 8.00€.

Ingresso libero: alle collezioni permanenti il primo martedì del mese, se non festivo.

Prevendita on line: si

Offerte turistiche e convenzioni:

Riduzione sui biglietti:

  • i visitatori di età superiore ai 65 anni;
  • i visitatori in età compresa fra 18 e i 25 anni;
  • i soci delle associazioni riconosciute dalla Fondazione Torino Musei;
  • i gruppi in numero minimo di 20 unità, previa prenotazione (1 solo accompagnatore, con funzioni di referente, ha diritto all’ingresso gratuito);
  • possessori del biglietto bus turistico Citysightseeing Torino

Ingresso gratuito:

  • minori di anni 18;
  • visitatori diversamente abili e un familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza ai servizi di assistenza socio-sanitaria;
  • classi delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado pubbliche o private, previa prenotazione (gli accompagnatori hanno ingresso gratuito, come di seguito indicato: scuola materna ed elementare: 1 accompagnatore ogni 10 alunni o frazione di 10; scuola media di I e II grado: 1 accompagnatore ogni 15 allievi o frazione di 15);
  • i gruppi di studenti di tutte le facoltà universitarie, delle accademie di Belle Arti e dei conservatori di musica in visita di studio previa prenotazione (la gratuità è estesa ai docenti accompagnatori;
  • amministratori in carica degli Enti Fondatori;
  • direttori e conservatori dei musei italiani e stranieri;
  • il personale dei ruoli direttivi del Ministero dei Beni Culturali;
  • dipendenti della Fondazione Torino Musei e della Divisione Servizi Culturali della Città di Torino;
  • giornalisti iscritti all’albo;
  • guide turistiche regolarmente abilitate all’esercizio della professione;
  • soci degli Amici della Fondazione Torino Musei e di altri musei convenzionati con eguali reciproche facilitazioni;
  • possessori di tessera ICOM valida per l’anno in corso;
  • possessori di abbonamento Musei/Torino Card e di altri biglietti promozionali proposti dagli Enti Locali.
Visite guidate alla mostra ed alla Galleria Giapponese: dal 7 Settembre 2017 al 1 Ottobre 2017

Visite aperte a tutti: domenica 17 settembre h 16.30 e domenica 1 ottobre h 16.30

Visite riservate ai possessori di abbonamento Musei Torino Piemontegiovedì 7 settembre h 16.30 e venerdì 29 settembre h 16.30

Costo: 5,00€
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; gratuito per i possessori di Abbonamento Musei